“Pelle, Skin, Texture”


MARMOMACC INCONTRA IL DESIGN: EDIZIONE 2008

PERCORSO DI DESIGN HALL 6, 8, 10
A cura di Evelina Bazzo

Progettisti e aziende: Mario Bellini con Minera Norway, Riccardo Blumer con Scalvini Marmi, Roberto Canovaro con Marmo Arredo, Aldo Cibic con Quarella, Michele De Lucchi con Piba Marmi, Stefano Giovannoni con Grassi Pietre, Massimo Iosa Ghini con Budri, James Irvine con Marsotto, Simone Micheli con Odorizzi Porfidi, Ferruccio Laviani con Citco, Perbellini Pongratz Architects con Testi Group, Marco Piva con Lasa Marmo, Denis Santachiara con Marmi Ghirardi, Luca Scacchetti con Santa Margherita, Claudio Silvestrin con Il Casone.

Marmomacc Incontra il Design è un evento che prevede delle tematiche guida da svilupparsi ogni anno realizzando la collaborazione di designer di qualità con aziende leader del settore marmifero. L’edizione del 2007 aveva come soggetto “La Leggerezza del Marmo”: una sfida alla gravità e alla natura stessa della pietra. I progettisti hanno affrontato il tema con grande libertà interpretando la leggerezza non solo come peso, colore e luce, freddezza e pallidezza, ma anche in chiave di sostenibilità – per esempio, come minor utilizzo di materiale. I designer hanno giocato con la pietra e le scale dimensionali, rivelando aspetti visivi inaspettati e qualità tattili stupefacenti.

L’edizione di quest’anno affronta il tema “Pelle, Skin, Texture”. L’argomento è stimolante e poco dibattuto nell’ambito del design, poiché spesso si tende ad associarlo al mero rivestimento di pareti e pavimenti, o alle lastre lapidee nei top degli arredi. Ma il tema non è stato pienamente indagato come potenzialità creative. Per esempio, la pietra per sua natura aggiunge un valore precipuo: l’unicità del colore e delle venature appartenenti al pezzo di cava, ovvero l’irripetibilità della provenienza del materiale, può essere trasferita a prodotti replicabili.

Gli effetti legati alle texture variegate e policrome del marmo, così come alle relative tecniche artigianali di lavorazione, possono diventare il punto di partenza progettuale per arredi dall’estetica contemporanea. Analogamente, l’interpretazione per il tema della pelle può superare l’accezione bidimensionale ed essere espresso in chiave di plasticità o tridimensionalità delle forme. Come nei progetti della scorsa edizione, la pelle può diventare sinonimo di sostenibilità e leggerezza, in contrasto con il peso del materiale e spingendo il confine tra naturale e artificiale.

Il tema di quest’anno, dunque, sottolinea una continuità tanto con l’argomento della precedente edizione, quanto con la finalità di Marmomacc: sviluppare una ricerca applicata sulla pietra nell’ambito del design che sia foriera di nuove applicazioni e collaborazioni intersettoriali. L’iniziativa non si pone come un’occasione effimera, ma come una proposta concreta e continuativa tra il mondo della creatività e quello dell’impresa.