Presentazione
Promosso da Veronafiere nell'ambito delle manifestazioni scientifico-culturali della 42a MARMOMACC, il Premio Internazionale Architetture di Pietra è alla sua decima edizione.
Istituito nel 1987, rappresenta oggi uno dei più prestigiosi riconoscimenti per quelle opere che, per significato architettonico e qualità tecnico-espressive nell'uso dei materiali lapidei, costituiscono gli esempi più rilevanti nel panorama internazionale.
Il Premio Internazionale Architetture di Pietra costituisce inoltre l'avvenimento qualitativamente più alto del dialogo che, attraverso Veronafiere, si sta sviluppando da anni tra architetti e sistema imprenditoriale marmo-lapideo.
Questa nuova edizione manifesta un orientamento della giuria che si scosta dalla ricerca di prodotti architettonici di successo, ossia da opere già sotto la luce dei media perchè tematicamente in forte evidenza, sorrette da una ben riconoscibile e illustre paternità, o perchè semplicemente inserite nelle liste della vincente architettura-spettacolo.
Si è voluto invece far conoscere e valorizzare esperienze “periferiche” rispetto al baricentro dello star-system, ma significative di una cultura della pietra che si sviluppa localmente sapendo coniugare linguaggi architettonici della contemporaneità con il rigore costruttivo della tradizione. Quindi una ricerca di qualità territorialmente dispersa, nascosta spesso in piccoli interventi, marginali dal punto di vista quantitativo, ma condotti in modo rigoroso con una coerenza che potrebbe preludere al diffondersi di una più consapevole coscienza del buon costruire.
Non è forse un caso che questi sotterranei filoni di qualità si sviluppino in regioni e territori dove i valori dell’architettura e del paesaggio tradizionali sono stati determinati da una solida e antica cultura della pietra. In tal senso acquista particolare significato il nuovo premio alla”architettura vernacolare”, istituito per la prima volta nell’International Award Architecture in Stone, in occasione della sua decima edizione. Dedicato all’architettura di Pietra della Lessinia, una straordinaria e quasi sconosciuta opera collettiva, questo premio intende sottolineare, la rigorosa coerenza disciplinare, l’originalità e l’intelligenza creativa con cui anonimi “mastri” scalpellini hanno modellato per secoli l’architettura e il paesaggio della montagna veronese.
In questo quadro risulta coerente l’inclusione tra i progetti selezionati dell’opera di uno dei grandi maestri dell’architettura contemporanea, il quale ha scelto per il completamento di un prestigioso edificio storico di anteporre la coerenza interna dell’architettura alla appagante autoreferenzialità divenuta oggi prassi quasi obbligata.