Motivazione della Giuria:
Puntando su un’operazione di recupero del fronte mare di Oslo, il teatro dell’Opera ne sviluppa le implicazioni urbane, trasformando i volumi in superfici calpestabili, la cui natura pubblica risulta enfatizzata dall’uso estensivo del marmo.
L’immagine delle lastre di ghiaccio congelate nel bianco del Marmo di Carrara conferisce all’opera una particolare suggestione che si arricchisce anche di rimandi a una certa tradizione mediterranea del Nordico Moderno.
Descrizione:
Snøhetta ha vinto nel 2000 il Concorso Internazionale per la progettazione del nuovo Teatro dell’Opera di Oslo. L’intervento è situato nell’area portuale della città, sulla penisola Biørvika, una lingua di terra tra cielo e mare. La nuova costruzione si inserisce nel fiordo come uno spezzone della banchisa polare, una nuova prospettiva sulla città circostante. L’immensa terrazza che fa da copertura, interamente rivestita da masselli in Marmo Bianco di Carrara di diversi spessori, viene infatti fruita da migliaia di visitatori come un luogo di incontro e di sosta. Un edificio quindi con diversi gradi di utilizzo da parte di pubblici diversi che si sono riappropriati di una parte della città.
Quattro i materiali che caratterizzano l’Opera House: il Marmo Bianco di Carrara per il “tappeto”, il legno di quercia per il “muro-onda” e lo scalone interno, vetro per le immense vetrate e alluminio, con una particolare lavorazione a bolli concavi e convessi, per rivestire la “fabbrica”, ossia le aree produttive del teatro.